La fiera dei somari

Bisogna che finalmente qualcuno abbia il coraggio di dirlo: in Italia oggi in ogni ordine d’istruzione un bel voto si prende molto più facilmente di un tempo; anche perché, se così non fosse, il numero dei “non ammessi” all’anno successivo dovrebbe essere forse doppio (o triplo) rispetto a quello attuale. Da almeno tre decenni il Ministero della Pubblica Istruzione (che oggi non si chiama nemmeno più così) profonde sommi sforzi per far comprendere agli insegnanti che le bocciature non sono gradite “

Anche i programmi si stanno adeguando: storia, geografia, italiano e tutta la cultura generale non sono più delle colonne dell’istruzione; stranamente si continua a caricare sulla scuola, sui professori, responsabilità di carattere educativo: droga, bullismo, ecc… devono essere risolti a scuola!!! …L’educazione civile, l’educazione stradale, i cambiamenti climatici, il sesso, l’accoglienza dei migranti, l’Unione Europea…devono essere il nuovo verbo annunciato ai ragazzi, mentre si mette in soffitta tutta la letteratura e la storia d’Italia.

L’industria vuole operai specializzati e tecnici informati…o forse le due cose insieme, che non abbiano altre conoscenze….o una coscienza, è forse meglio: se non sapranno pensare meglio ancora.

Romano Pisciotti