REXFROG

Oggi, molti ritengono lo Stato Sovrano, la difesa dei sui confini, delle sue aziende, delle sue infrastrutture e della sua bandiera un anacronismo.

La moderna filosofia post-industriale, espressa dalla globalizzazione selvaggia, è il “nuovo pensiero democratico” che ci porterà ( felici e App-dipendenti ) alla Nazione Unica….al dominio delle multinazionali, alla fine della privacy e delle libertà; la vita sarà scandita da un algoritmo. Se non sarà la fine del genere umano, sarà la fine dell’umanità!

 

Un bel giorno una rana, presa dal suo bel laghetto, viene immersa in una pentola di acqua fresca, col fuoco acceso; la temperatura bassa le piace, a tal punto da farsi una lunga nuotata; col passare dei minuti, l’anfibio inizia a percepire un tepore gradevole, tanto da rilassarsi fino a dormire di gran gusto; il risveglio, a dirla tutta, non è dei più dolci perché la temperatura inizia a farsi scottante ma per pigrizia la rana decide di godersi il più possibile questo break in “piscina” (in fondo a chi non piace un bel bagno termale!?); nel momento in cui la raganella inizia ad ustionarsi, però, realizza la necessità di uscire dalla pentola ma, nel frattempo, si è già fortemente indebolita, al punto da non riuscire quasi più a muoversi.
La sorte finale, purtroppo per il povero animale, è inevitabilmente quella di finire “fervida” (bollitanell’acqua rovente.

Un profondo cambiamento è in atto e le alternative, così come per la rana nella pentola, sono solo due: reagire con prontezza e salvarsi oppure crogiolarsi e soccombere.

 

Romano Pisciotti ( commento):

Ho paura che non sia più la mia terra: non parlo del ricordo degli eroi o delle rime dei poeti, delle officine di passioni o dei campi di speranza.

Non scomodo la storia, il pensiero operoso di capitani d’industria o le capaci mani callose di chi ha, per tante volte, costruito e ricostruito questo Paese: reclamo il coraggio di un popolo, che non può perdersi nelle chiacchiere di politici malsani; il futuro della gente non può stare appeso ai sogni della finanza speculativa, tanto meno alla paura d’incubi mostruosi di aride zolle.

Si è fatto scempio delle arti e gettato la bellezza, l’orgoglio, la logica e l’onore inseguendo meccaniche futuristiche di vuote teorie globali.

 

La democrazia è in pericolo nel mondo e le ragioni sono abbastanza semplici: vi sono in gioco forze sovranazionali globalizzate (banche, multinazionali, ecc.) che, spesso, sono molto più potenti dei singoli Stati; questi Stati sono impotenti o sono governati da collusi con queste forze.

Viviamo in un mondo globalizzato con precise e spesso assurde regole di mercato e di commercio, che sta smantellando lo “Stato sociale” purtroppo i nostri lavoratori e imprese sono messe in concorrenza con quelle di altri paesi, provocando la deindustrializzazione dei paesi più ricchi.

Nella globalizzazione vi sono dei vincitori e dei vinti: chi ci sta apparentemente guadagnando sono le classi medie dei paesi asiatici, sulle quali la globalizzazione sta facendo leva, chi ci sta perdendo sono le classi medie dei paesi democratici occidentali…presto i destini potrebbero unificarsi…

…o si potrà fermare questa globalizzazione sfrenata?

 

LINK:

ROMANO PISCIOTTI

 

Romano Pisciotti
Romano Pisciotti

IL NUOVO DECRETO FISCALE MIRA A DISTRUGGERE LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA

E’ assurdo quello che sta accadendo. Stanno mirando a distruggere la piccola e media impresa italiana. Ricordo sempre che sulla scia di Mario Monti stiamo distruggendo la domanda interna sul consolidamento fiscale, quindi la distruzione di tutto ciò che fa impresa in Italia.

La spina dorsale dell’economia italiana è fondata sulla piccola e media impresa, non certo sulle grosse multinazionali. Si va ad attaccare il piccolo imprenditore, quando la grande, grandissima evasione non viene sfiorata. Questo è un attacco mirato, come quello al contante“.

DA INTERNET

PRESENTATO DA REXFROG (ROMANO PISCIOTTI)

SEI MILIARDI DI NUOVE TASSE E PIU’ DEFICIT

Oltre sei miliardi di nuove tasse e una ventina in deficit. Non sono rassicuranti i numeri che emergono dalle tabelle dei servizi bilancio di Camera e Senato sulla manovra economica che sta per affrontare il sempre difficile passaggio parlamentare. Il dossier svela che il ddl preparato – non senza un certo travaglio – dalla maggioranza, vale in tutto 34,8 miliardi. Somma di cui la gran parte, è noto, sarà destinata a bloccare l’aumento delle aliquote Iva per 23 miliardi. Ma a far tremare i polsi è soprattutto il capitolo coperture. Fatta salva la parte finanziata in deficit, pari a 20,1 miliardi, il resto delle risorse saranno reperite attraverso «maggiori entrate tributarie ed extratributarie per 5,9 miliardi», «minori spese correnti per 7,2 miliardi», «minori spese in conto capitale per 1,6 miliardi»…

 

Commento di Romano Pisciotti: hanno messo in sicurezza l’aumento dell’IVA caricandolo sul debito…e ci raccontano che questa operazione significa meno tasse per gli italiani.

Arma televisiva

La teoria popperiana ( Karl Popper, filosofo) trova riscontro nella realtà.

La televisione si è dimostrata capace di creare bisogni fittizi, distruggere le diversità locali, svuotare di significato culture con centinaia di anni alle spalle e, soprattutto, di incattivire il telespettatore.

Per averne la conferma basta guardare una puntata di programmi come La Corrida, Ciao Darwin o Avanti un altro!, che basano il loro successo sul sadismo del pubblico, pronto ad assistere divertito alle performance grottesche dei partecipanti.

La volontaria umiliazione dei concorrenti raggiunge un livello più grave andando a toccare la questione della privacy, ancora più minacciata con l’avvento della società dello spettacolo. Nel campo dei talk show, un caso esemplare è quello di Live – Non è la D’Urso, dove personaggi famosi o aspiranti tali rivelano retroscena intimi della loro vita privata. Come ha dimostrato il recente caso Pamela Prati, se non hanno uno scoop abbastanza importante da gettare in pasto all’opinione pubblica, possono arrivare a inventarlo.

Commento di Romano Pisciotti: la tivù spazzatura serve al divertimento delle masse e al potere dei pochi

Romano Pisciotti

La fiera dei somari

Bisogna che finalmente qualcuno abbia il coraggio di dirlo: in Italia oggi in ogni ordine d’istruzione un bel voto si prende molto più facilmente di un tempo; anche perché, se così non fosse, il numero dei “non ammessi” all’anno successivo dovrebbe essere forse doppio (o triplo) rispetto a quello attuale. Da almeno tre decenni il Ministero della Pubblica Istruzione (che oggi non si chiama nemmeno più così) profonde sommi sforzi per far comprendere agli insegnanti che le bocciature non sono gradite “

Anche i programmi si stanno adeguando: storia, geografia, italiano e tutta la cultura generale non sono più delle colonne dell’istruzione; stranamente si continua a caricare sulla scuola, sui professori, responsabilità di carattere educativo: droga, bullismo, ecc… devono essere risolti a scuola!!! …L’educazione civile, l’educazione stradale, i cambiamenti climatici, il sesso, l’accoglienza dei migranti, l’Unione Europea…devono essere il nuovo verbo annunciato ai ragazzi, mentre si mette in soffitta tutta la letteratura e la storia d’Italia.

L’industria vuole operai specializzati e tecnici informati…o forse le due cose insieme, che non abbiano altre conoscenze….o una coscienza, è forse meglio: se non sapranno pensare meglio ancora.

Romano Pisciotti

Giggino la frottola

Giggino la frottola dopo aver abolito la povertà ha abolito anche il Mò Vi Mento.
Che da domani cambia nome e diventa M5%

Secondo la definizione data da Bohr, l’esperto è colui che in un determinato campo ha commesso tutti gli errori possibili.
Ecco, allora possiamo dire che DiMaio è un esperto di politica.

 

Romano Pisciotti: …da Facebook

Stato di Polizia

Abolizione contante: la dittatura PD – Cinque Stelle dà il via ad uno Stato di Polizia Tributaria

Con la scusa della lotta all’evasione fiscale, le due sinistre (Pd e 5 Stelle) tornano a fare quello che era stato solo momentaneamente interrotto: tartassare le fasce più deboli e favorire i potenti! La giustificazione è quella di “Potenziare la lotta all’evasione fiscale agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori e riducendo drasticamente i costi di transazione” come leggiamo nel programma del governo giallorosso.
Del resto sono tornati i giacobini al governo e subito è ripartito l’attacco al contante, mentre i grillini, dal canto loro, si svelano sempre più estremisti di sinistra, compiacenti all’idea di limitare la libertà dei cittadini.
Lo ha dichiarato senza troppi giri di parole il governatore Pd della Puglia Emiliano, che da Floris dichiara che in questa maniera lo Sato può controllare meglio come spendiamo i nostri soldi! Gli fa eco la Boldrini, che perentoria afferma “dobbiamo sapere chi spende e in che cosa!” rivelando senza filtri il vero progetto sovietico che si cela dietro la lotta al denaro contante:  quello di controllare la vita di ogni cittadino.
Del resto per sua maestà Bankitalia i versamenti cash favoriscono corruzione ed evasione, dichiarazioni abbastanza prevedibili, visto che le banche festeggiano per le laute commissioni che incasseranno, mentre le abitudini degli italiani verranno scansionate in tempo reale: lo Stato e le banche sapranno in ogni momento cosa compriamo, quando compriamo, quanto spendiamo e dove spendiamo. Mentre il problema centrale rimarrà invariato: l’evasione fiscale infatti, che ammonta a circa 120 miliardi di euro l’anno, non deriva da operazioni di piccoli commercianti o artigiani che cercano soltanto di sopravvivere in un Paese a crescita zero da circa vent’anni, bensì dalle grandi evasioni milionarie delle multinazionali, che con operazioni apparentemente regolari sottraggono al fisco decine di milioni di euro ogni anno.
Ma un governo estremista come quello Pd-5Stelle, vicino agli interessi dei grandi poteri economici, cerca di prendersela sempre coi più deboli.
Rexfrog (Romano Pisciotti): siamo alle solite

NOI A CACCIA DELL’IDRAULICO EVASORE

La più grande truffa fiscale europea. E’ tedesca, da 55 mld. Censura in tv

Tutto il potere alle banche? Ecco la più grande frode fiscale europea, 55 miliardi di euro, e i tg italiani non riportano una riga…

Noi facciamo “ammuina” (in napoletano) ma i tedeschi fanno i fatti, verrebbe da dire. Parliamo della più grande frode fiscale mai perpetrata in Europa, per 55 miliardi di euro finora stimati ma che potrebbero diventare molti di più, e sarebbe stata effettuata da un gruppo di manager bancari tedeschi che per anni ha agito con la complicità di quasi tutte le banche del loro territorio. La notizia dovrebbe essere l’apertura di tutti i telegiornali che per farcela capire meglio, per dimensioni e portata, potrebbero martellarci per giorni. E invece no o a pensare che eliminando il contante, imponendo l’obbligatorietà del pagamento con carte di credito e bancomat, si risolverebbe l’evasione, mettendoci così mani è piedi nelle mani delle banche, tra i principali attori di questa storia.

Un centinaio di persone e diversi istituti di credito sono accusati di una frode di massa. Gli “indiziati” sostengono di essersi mossi nella legalità, ma i tribunali di Colonia, Monaco, Francoforte e Copenhagen li stanno indagando per truffa ed evasione fiscale su campo europeo. Gli investigatori tedeschi hanno scandagliato centinaia di transazioni incriminate, gestite in vari Paesi da istituti di credito come Santander, Barclays, Goldman Sachs, Bank of America, Macquarie Group, Bnp Paribas, Société Générale, Crédit Agricole e HypoVereinsbank del gruppo Unicredit.

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ROMANO PISCIOTTI: …questi tedeschi che vogliono dare lezioni…