Giggino la frottola

Giggino la frottola dopo aver abolito la povertà ha abolito anche il Mò Vi Mento.
Che da domani cambia nome e diventa M5%

Secondo la definizione data da Bohr, l’esperto è colui che in un determinato campo ha commesso tutti gli errori possibili.
Ecco, allora possiamo dire che DiMaio è un esperto di politica.

 

Romano Pisciotti: …da Facebook

Stato di Polizia

Abolizione contante: la dittatura PD – Cinque Stelle dà il via ad uno Stato di Polizia Tributaria

Con la scusa della lotta all’evasione fiscale, le due sinistre (Pd e 5 Stelle) tornano a fare quello che era stato solo momentaneamente interrotto: tartassare le fasce più deboli e favorire i potenti! La giustificazione è quella di “Potenziare la lotta all’evasione fiscale agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori e riducendo drasticamente i costi di transazione” come leggiamo nel programma del governo giallorosso.
Del resto sono tornati i giacobini al governo e subito è ripartito l’attacco al contante, mentre i grillini, dal canto loro, si svelano sempre più estremisti di sinistra, compiacenti all’idea di limitare la libertà dei cittadini.
Lo ha dichiarato senza troppi giri di parole il governatore Pd della Puglia Emiliano, che da Floris dichiara che in questa maniera lo Sato può controllare meglio come spendiamo i nostri soldi! Gli fa eco la Boldrini, che perentoria afferma “dobbiamo sapere chi spende e in che cosa!” rivelando senza filtri il vero progetto sovietico che si cela dietro la lotta al denaro contante:  quello di controllare la vita di ogni cittadino.
Del resto per sua maestà Bankitalia i versamenti cash favoriscono corruzione ed evasione, dichiarazioni abbastanza prevedibili, visto che le banche festeggiano per le laute commissioni che incasseranno, mentre le abitudini degli italiani verranno scansionate in tempo reale: lo Stato e le banche sapranno in ogni momento cosa compriamo, quando compriamo, quanto spendiamo e dove spendiamo. Mentre il problema centrale rimarrà invariato: l’evasione fiscale infatti, che ammonta a circa 120 miliardi di euro l’anno, non deriva da operazioni di piccoli commercianti o artigiani che cercano soltanto di sopravvivere in un Paese a crescita zero da circa vent’anni, bensì dalle grandi evasioni milionarie delle multinazionali, che con operazioni apparentemente regolari sottraggono al fisco decine di milioni di euro ogni anno.
Ma un governo estremista come quello Pd-5Stelle, vicino agli interessi dei grandi poteri economici, cerca di prendersela sempre coi più deboli.
Rexfrog (Romano Pisciotti): siamo alle solite

NOI A CACCIA DELL’IDRAULICO EVASORE

La più grande truffa fiscale europea. E’ tedesca, da 55 mld. Censura in tv

Tutto il potere alle banche? Ecco la più grande frode fiscale europea, 55 miliardi di euro, e i tg italiani non riportano una riga…

Noi facciamo “ammuina” (in napoletano) ma i tedeschi fanno i fatti, verrebbe da dire. Parliamo della più grande frode fiscale mai perpetrata in Europa, per 55 miliardi di euro finora stimati ma che potrebbero diventare molti di più, e sarebbe stata effettuata da un gruppo di manager bancari tedeschi che per anni ha agito con la complicità di quasi tutte le banche del loro territorio. La notizia dovrebbe essere l’apertura di tutti i telegiornali che per farcela capire meglio, per dimensioni e portata, potrebbero martellarci per giorni. E invece no o a pensare che eliminando il contante, imponendo l’obbligatorietà del pagamento con carte di credito e bancomat, si risolverebbe l’evasione, mettendoci così mani è piedi nelle mani delle banche, tra i principali attori di questa storia.

Un centinaio di persone e diversi istituti di credito sono accusati di una frode di massa. Gli “indiziati” sostengono di essersi mossi nella legalità, ma i tribunali di Colonia, Monaco, Francoforte e Copenhagen li stanno indagando per truffa ed evasione fiscale su campo europeo. Gli investigatori tedeschi hanno scandagliato centinaia di transazioni incriminate, gestite in vari Paesi da istituti di credito come Santander, Barclays, Goldman Sachs, Bank of America, Macquarie Group, Bnp Paribas, Société Générale, Crédit Agricole e HypoVereinsbank del gruppo Unicredit.

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ROMANO PISCIOTTI: …questi tedeschi che vogliono dare lezioni…

Quel buon profumo di caldarroste…cinesi

Con l’autunno sono arrivate le prime castagne, ( …..da Spagna, Portogallo e da paesi extra UE) quelle che il poeta Giovanni Pascoli chiamava “l’italico albero del pane”, perche´ il suo frutto, detto “il pane di montagna”, e` stato a lungo alla base dell’alimentazione di gran parte della popolazione contadina  anche nella nostra regione. Un frutto che si trova dal nord al sud della penisola, dove ci sono diverse varietà anche con il riconoscimento europeo……

Romano Pisciotti: tradizione e …importazione

CACCIA ALL’EVASORE

Stalin nel 1933 iniziò la caccia ai kulaki, contadini “ricchi” che possedevano 2/3 mucche, e stabilì che per ogni gallina posseduta dovessero dare allo Stato 30 uova al mese (un uovo al giorno), in virtù della convinzione che per ogni gallina dichiarata, i contadini ne avessero due non dichiarate.
I contadini che non riuscirono a pagare il dovuto, furono multati per il quintuplo, poi gli esattori entrarono a forza nelle abitazioni degli agricoltori rompendo stufe, camini, porte, finestre, mobili e tutto ciò che trovarono. Confiscarono le mucche ed i cavalli.
I contadini, ridotti alla fame, abbandonarono le campagne ed andarono in città alla ricerca di cibo. Il pane cominciò a scarseggiare e gli abitanti delle città, in nome alla lotta all’evasione, aiutarono la polizia nella caccia ai contadini. I bambini abbandonati dai genitori che non riuscivano più a sfamarli per via della carestia, furono massacrati impunemente perché considerati “piccoli delinquenti”.
Le autorità comuniste, alla sparizione dei contadini intensificarono la lotta all’evasione fiscale, convinti che il grano fosse stato nascosto.


I risultati della lotta all’evasione però non arrivarono ed i dirigenti sovietici escogitarono l’abolizione del contante.

Tratto dal libro “la nuova classe” di Milovan Gilas .

Romano Pisciotti: il Governo dell’autodistruzione

GIUSEPPI

«A very talented man who will hopefully remain Prime Minister!». Un uomo di grande talento, spero che rimanga presidente del Consiglio. Che il tweet col quale Donald Trump, lo scorso 27 agosto, benediceva un «Giuseppi» Conte in procinto di passare dal governo con la Lega al governo col Pd, fosse più di un attestato di stima personale e suggellasse invece un’ intesa politica a un livello più profondo, lo si era ipotizzato subito. Perché il presidente americano voltava le spalle così platealmente a Matteo Salvini, un leader che pure aveva preso la sua amministrazione come modello, e dava il suo beneplacito a una nuova maggioranza di centrosinistra?

REXFROG…dal web